Empowerment femminile: iniziative e incentivi per imprese guidate da donne

30 Marzo 2026, di Redazione PMI.it – PMI.it

Le imprese femminili in Italia crescono in solidità più che in numero: nel triennio 2022–2024 il fatturato ha superato l’andamento generale e la struttura finanziaria risulta più equilibrata rispetto alla media. Sono i dati dell’Osservatorio 2026 realizzato da Prometeia per Women ONBoarding di UniCredit, presentato a Milano a marzo in occasione della sesta edizione del programma di formazione e mentoring dedicato alle imprenditrici.

Il quadro è confermato dall’Osservatorio Unioncamere: le aziende guidate da donne sono oltre 1,3 milioni — il 22% del totale — ma continuano a incontrare ostacoli strutturali nell’accesso al credito. Per colmare questo gap, nel 2026 sono disponibili incentivi nazionali rilevanti, alcuni ancora aperti.

Le imprese femminili in Italia: i numeri del 2026

Secondo i dati Prometeia elaborati per UniCredit, le imprese guidate da donne sono 1,48 milioni, pari al 24% del totale delle aziende italiane. La concentrazione resta nei servizi ad alto potenziale — sanità, assistenza, benessere e turismo — ma emergono segnali di ingresso in settori tradizionalmente meno femminili: logistica, costruzioni e manifatturiero. Il tasso di occupazione femminile sale al 54%, con progressi nelle posizioni dirigenziali, mentre la presenza nelle cariche amministrative cresce ma rimane sotto il 30%.

I dati Unioncamere 2025 aggiungono una sfumatura: il numero complessivo di imprese femminili ha registrato una lieve contrazione dello 0,3%, ma le realtà più strutturate crescono — le società di capitali a guida femminile segnano +2,6%. Un processo di consolidamento che riduce il gender gap sul piano imprenditoriale, pur con ritmi ancora lenti.

Autoimpiego e Resto al Sud 2.0: incentivi per chi parte da zero

Il Decreto Coesione ha introdotto due misure complementari per sostenere donne che avviano imprese o attività autonome. Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 prevedono voucher a fondo perduto fino a 50.000 euro per l’avvio di nuove attività nei rispettivi territori, con priorità a donne disoccupate e inattive.

Entrambe le misure ammettono anche l’apertura di partita IVA individuale e le attività ordinistiche — una platea più ampia rispetto ai bandi che richiedono forma societaria. Le domande si presentano online sulla piattaforma Invitalia: la procedura è a sportello, senza graduatorie, in ordine cronologico di arrivo.

ON Tasso Zero: fino a 3 milioni per micro e piccole imprese

Il bando ON — Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, gestito da Invitalia per conto del MIMIT, è rivolto a micro e piccole imprese in cui la maggioranza numerica dei soci e delle quote sia detenuta da donne, oppure a persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile. Le agevolazioni coprono fino al 90% con un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, su investimenti in macchinari, software, brevetti e capitale circolante. Il massimale è 1,5 milioni di euro per le imprese con meno di 36 mesi, con fondo perduto al 20%; sale a 3 milioni per quelle tra 36 e 60 mesi, con fondo perduto al 15%.

La misura è a sportello — domande su piattaforma Invitalia fino a esaurimento dei 115 milioni disponibili — aperta a tutti i settori produttivi, commerciali e turistici.

Smart&Start per le startup femminili innovative

Smart&Start Italia sostiene la nascita e lo sviluppo di startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Per le startup con compagine societaria interamente femminile, la copertura raggiunge il 90% delle spese ammissibili, con un massimale di investimento di 1,5 milioni di euro. Sono ammessi investimenti in attivi materiali e immateriali, costi di personale qualificato, brevetti, licenze e costi di funzionamento.

La misura è a sportello aperto fino a esaurimento delle risorse della programmazione 2021–2027, senza scadenza fissa. Le domande si presentano tramite portale Invitalia con SPID, CIE o CNS.

Certificazione di Parità con esonero contributivo

Le imprese che ottengono la Certificazione di Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 accedono a un esonero contributivo dell’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 50.000 euro annui per azienda. La domanda va presentata tramite il portale INPS (modulo SGRAVIO PAR_GEN) entro il 30 aprile 2026 per le certificazioni conseguite entro il 31 dicembre 2025.

Oltre all’esonero, le imprese certificate ottengono un punteggio premiante nelle gare d’appalto pubbliche e possono accedere a voucher fino a 12.500 euro per il percorso di assistenza tecnica alla certificazione. Il percorso si avvia con un organismo di valutazione accreditato da Accredia.

I settori caldi: Health & Care, Digitale, Manifatturiero

L’Osservatorio Prometeia 2026 individua nella Health & Care Economy il driver di sviluppo strutturale più rilevante per l’imprenditoria femminile nei prossimi anni: sanità, servizi alla persona e professioni ibride tra digitale e cura sono spinte dall’invecchiamento demografico e dalla domanda crescente di welfare. La novità del 2026 sono i segnali di ingresso nel manifatturiero, nella logistica e nelle costruzioni. Sul fronte digitale, numerosi voucher e crediti d’imposta coprono dal 10% al 50% delle spese per gestionali, e-commerce e CRM, accessibili anche alle micro-imprese che vogliono accelerare la trasformazione.

Scroll to Top